Ajna, Sesto Chakra


Nome sanscrito: Ajna

Significati: Percepire, comandare 

Localizzazione: Centro della testa a livello dell'occhio, leggermente al di sopra

Elemento: Luce

Forma essenziale: Immagine

Funzione: Vista, intuizione

Disfunzione: Cecità, mal di testa, incubi, tensione agli occhi, vista sfocata

Ghiandola: Pineale

Altre parti del corpo: Occhi 

Colore: Indaco

Suono: OM

Verbo corrispondente: Io vedo


<< L'immaginazione è più importante della conoscenza >>

                                                                        A. Einstein

La vista ci dà la capacità di ricevere in un solo istante enormi quantità di informazioni sul mondo che ci circonda. Dai nostri sogni le immagini escono dall'inconscio e ci mettono in contatto con l'anima. 

Con l'intuizione, riusciamo a intravedere la strada da prendere, saggezza luminosa che ci guida nelle difficoltà. 

E il dono della vista, interiore ed esteriore, è proprio l'essenza e la funzione del sesto chakra. Grazie alla vista abbiamo la capacità sia di interiorizzare il mondo esterno, sia di esteriorizzare il mondo interiore con un linguaggio simbolico. 

La percezione dei rapporti spaziali ci fornisce i mattoni con cui costruire i ricordi del passato e l'immaginazione del futuro. In questo modo, il chakra trascende il tempo. 

Ajna è localizzato nel centro della testa, dietro la fronte, a livello degli occhi o leggermente al di sopra, a seconda delle persone. 

E' associato, ma non è il sinonimo, al terzo occhio, un organo eterico di percezione psichica che fluttua tra i due occhi fisici. Il terzo occhio può essere considerato lo strumento psichico del sesto chakra, come gli occhi fisici sono strumenti fisici di percezione per il cervello. Il terzo occhio vede al di là del mondo fisico e ci consente una maggiore comprensione. 

Originariamente "Ajna" significava "percepire" e in seguito "comandare". 

Questo termine si riferisce alla duplice natura di questo chakra, che accoglie le immagini con la percezione, ma costruisce anche immagini interiori in base alle quali noi governiamo la nostra realtà, una qualità comunemente indicata come visualizzazione creativa.  Conservare un'immagine nella nostra mente accresce la possibilità che essa si materializzi. Uno dei motivi per cui non sempre le nostre visualizzazioni si manifestano è che spesso incontriamo interferenze lungo la discesa verso la manifestazione. Tali interferenze possono essere rappresentate dall'intervento di qualcuno, da timori dell'inconscio o semplicemente da una mancanza di chiarezza nella nostra visualizzazione. 

I petali sono costantemente cresciuti di numero risalendo lungo la Sushumma; ma improvvisamente troviamo due petali in questo chakra. Esistono molte interpretazioni del loro significato:  i due mondi della realtà; le nadi, Ida e Pingala che si incontrano in questo punto; e i due occhi fisici che circondano il terzo occhio.

I petali assomigliano a due ali, e simboleggiano la capacità di questo chakra di trascendere il tempo e lo spazio, consentendo allo spirito interiore di volare in luoghi e in tempi lontani. E' interessante notare che se si paragona il caduceo ai chakra e alle nadi (come il mio logo di Naturopatia Kundalini)  le due ali si trovano proprio nella sede del sesto chakra. 

L'elemento corrispondente a questo chakra è la Luce. Tramite l'interpretazione sensoria della luce otteniamo le informazioni sul mondo circostante. 

Quanto siamo in grado di vedere dipende dall'apertura o dallo sviluppo del chakra inclusa, a un certo grado, l'acutezza della normale capacità visiva. La gamma di capacità visive e psichiche va da coloro che osservano attentamente il mondo fisico alle persone dotate di percezione psichica, in grado di vedere l'aura, i chakra, i dettagli del piano astrale, le precognizione (vedere gli eventi in altri tempi) e la vista remota ( vedere in altri luoghi). 

A differenza dei precedenti cinque chakra, situati nella parte inferiore del corpo, il chakra Ajna è localizzato nella testa. Perciò, la sua natura è più mentale di quella degli altri chakra. 

Poichè ogni chakra corrisponde a una ghiandola, il sesto chakra è correlato alla ghiandola pineale, una piccola ghiandola a forma di cono situata nel centro geometrico della testa, all'incirca a livello degli occhi. 

La ghiandola pineale, spesso definita "la sede dell'anima", agisce da misuratrice luminosa del corpo, e traduce le variazioni di luce in messaggi ormonali trasmessi all'organismo attraverso il sistema nervoso autonomo. 

Oltre un centinaio di funzioni corporee hanno ritmi quotidiani che sono influenzati dall'esposizione della luce. 

La ghiandola pineale raggiunge il massimo dello sviluppo intorno ai 7 anni, e si ritiene che influenzi la maturazione delle ghiandole sessuali. Embriologicamente, deriva da un terzo occhio che comincia a svilupparsi nell'embrione e poi degenera.

La ghiandola pineale ha effetti tranquillizzanti sul sistema nervoso, e la sua asportazione può predisporre a crisi epilettiche. 

La melatonina, una sostanza chimica rilevante per le cellule della pigmentazione, è stata isolata nella pineale. Si suppone che la produzione della melatonina sia scatenata dall'esposizione degli occhi alla luce, anche in quantità ridotte.

La produzione di melatonina si riduce con l'avanzare dell'età, e in caso di depressione ve ne sono frequentemente bassi livelli, mentre di conseguenza i livelli sono superiori al normale negli stati maniacali. 

Dato che la pineale è un organo fotosensibile è evidente che sia collegata a questo chakra. 

L'immaturità della nostra cultura a livello di questo chakra è rilevante per l'atrofia della pineale?

Questa ghiandola ha una funzione mistica attualmente in letargo, in attesa di qualche risveglio spirituale o culturale? 

La ghiandola pineale ha un ruolo segreto nel legame tra luce e la chimica del corpo?

Gli studi hanno dimostrato che la luce ha un effetto ben definito sulla salute e sul comportamento di pianti e mammiferi. 

La melatonina, come sonnifero, accresce l'attività onirica, dimostrando così di avere qualche influenza sulla visione interiore. La melatonina è chimicamente simile alle piante note per la loro capacità di indurre visioni, e può trasformarsi in un composto detto 10-metossiarmalano, un potenziale allucinogeno. Alcune droghe psicotrope, aumentano la sintesi della melatonina. Negli esseri umani progrediti possono effettivamente esistere proprietà chimiche associate alla pineale che scatenano il fenomeno della visione interiore. 

Ora che la melatonina è largamente diffusa come sonnifero, sarà interessante vedere nel corso del tempo quali effetti potrà avere sulle ghiandole pineali o sulla sensibilità psichica. 


LUCE: 

Nel sesto chakra abbracciamo la parte dello spettro elettromagnetico che percepiamo come luce visibile. Radiazioni ultraviolette, onde radio, raggi x e microonde sono soltanto alcune delle molte forme-onda che, all'interno di questo spettro, non sono visibili all'occhio. La luce è la forma direttamente percepibile dalla coscienza. 

Mentre il suono viene espresso attraverso un'oscillazione ondulatoria delle molecole dell'aria, la luce è un'energia vibrazionale molto più sottile, prodotta dalla emissione radioattiva dei sistemi atomici e molecolari che sottostanno alle transizioni dei livelli di energia. La luce viaggia più velocemente di tutti gli elementi fino a ora discussi. Il vento, che può raggiungere i 300 km all'ora, e persino il suono, a 1150 km l'ora, vengono superati dalla luce a 300.000 km al secondo!

Di nuovo, usciamo dai limiti fisici del tempo e dello spazio ad ogni nuova dimensione, e l'estrema velocità della luce distorce e trascende il nostro stesso senso del tempo. Anche questo è importante al sesto livello, perchè come Visuddha trascendeva la distanza, così Ajna trascende il tempo. 

La luce è una forma di energia elettromagnetica. Anche se i fotoni sono privi di massa, la luce può indurre l'energia sotto forma di corrente elettrica sul metallo, un fenomeno noto come effetto fotoelettrico. I fotoni, colpendo il metallo, ne spostano gli elettroni, il che produce una corrente. La cosa interessante di questo effetto è che le frequenze più basse di luce, come la luce rossa, potrebbero non avere abbastanza energia da indurre una corrente, indipendentemente dall'intensità di quella luce. Ma a frequenze più elevate, come la blu o violetta, può essere prodotta una corrente che varierà con l'intensità della luce. 

Questo implica che, nella dimensione quasi non-fisica della luce, la quantità di luce è molto meno importante della qualità, e la qualità dipende dalla frequenza, che noi sperimentiamo come colore. 


COLORE:

Il colore è la forma in cui più spesso percepiamo la luce. E' prodotto da variazioni nelle lunghezze d'onda della luce. I colori più caldi come il rosso, arancio e giallo, hanno una frequenza inferiore rispetto ai colori più freschi come il verde, il blu e viola, e perciò hanno meno energia. 

La luce è prodotta dall'eccitazione e dalla de-eccitazione degli elettroni nell'atomo. Gli elettroni, perdono o acquistano energia "balzando" da un'orbita all'altra. Ogni balzo è detto "salto quantistico". Quando l'elettrone balza a un'orbita più elevata, deve assorbire una certa quantità d'energia. Quando ricade indietro verso il nucleo, l'energia viene liberata sotto forma di fotone. Un elettrone che ricade attraverso due orbite libera più energia di un elettrone che ricade attraverso una sola orbita. Perciò, il fotone emette la luce a una frequenza più elevata, e così otteniamo il blu e il viola dei chakra superiori.

Il colore porta ben definiti effetti psicologici. Il rosso, che stimola fisiologicamente il cuore e il sistema nervoso, è inoltre associato a concetti aggressivi ( rabbia, sangue, inizio). Il blu, per contrasto, è associato alla pace e alla tranquillità, e ha esattamente quell'effetto sulla maggior parte delle persone. Anche le lunghezze d'onda al di là dello spettro visibile hanno effetto sulla salute e sullo stato mentale. Ad esempio, è stato dimostrato che le luci fluorescenti, che non contengono i raggi ultravioletti invisibili, hanno un'influenza negativa su piante, animali e umani. Mentre la piena luce solare, che contiene lo spettro completo, ha in alcuni casi favorito la guarigione di artrite, cancro e altre malattie. 

Se le onde sonore influenzano la disposizione fisica dell'energia sottile, ne consegue che il colore, essendo un'ottava così alta di manifestazione materiale, dovrebbe influenzare la materia all'incirca nello stesso modo. 

Per questo motivo, il colore è stato usato anche in terapie, e con notevole successo. Studi recenti hanno dimostrato che alcuni colori possono essere il 500% più efficaci nello stimolare determinati enzimi all'interno del corpo. Questa era un'arte conosciuta ai guaritori al principio del ventesimo secolo, prima che la professione medica intervenisse per reprimere questo genere di cose!

Elaborate teorie sugli effetti guaritivi del colore sono state descritte e documentate già nel secolo scorso. L'utilizzo di metodi come l'immersione di una persona nella luce solare che passa attraverso un vetro di un particolare colore, o l'assunzione di acqua esposta al sole in un bicchiere colorato, hanno un effetto particolarmente benefico in molti casi. I trattamenti di luce azzurra, per esempio, danno un sollievo permanente nei casi di sciatica e di infiammazione. In un caso, il paziente soffrì per 11 anni consecutivi e migliorò dopo una settimana di trattamento col colore, senza ricadute. In altri casi, la luce gialla è stata utilizzata per dare chiarezza mentale, la rossa per combattere l'esaurimento fisico,e quella arancione-dorata per attenuare il diabete. Se le malattie hanno inizio da un livello sottile, perchè non dovrebbero essere curate a un livello sottile? 

I colori dei chakra seguono una progressione logica attraverso lo spettro, mettendo in relazione la più bassa frequenza della luce, il rosso, con il chakra inferiore, e associando via via gli altri chakra con lo spettro. Questo sembra essere il più ragionevole e il più universale sistema di coordinamento dei chakra. 

Si possono usare i colori come strumenti meditativi per accedere ai chakra o per scoprirne qualcosa in più. 

Innanzi tutto si può partire facendo una lettura dei chakra esaminando i colori con cui tendiamo a circondarci. Poi, possiamo scegliere i colori che sono complementari alla nostra aura, che rappresentano i chakra che ci sembrano più deboli. I colori possono anche essere utilizzati nella visualizzazione per un'autoguarigione. 


VISTA: 

E' stato valutato che, nella persona vedente, il 90 % delle informazioni deriva dagli occhi. Ne consegue che una gran parte di memoria e dei processi di pensiero sono codificati in base all'informazione visiva. 

L'informazione visiva può essere definita come un disegno che comunica rapporti spaziali, raggiungendoci senza la necessità di un contatto fisico. Questi rapporti spiegano la forma, la dimensione, il colore, l'intensità, il movimento, il rapporto e il comportamento. Gli occhi fisici vedono mettendo a fuoco i raggi di luce riflessi sulla retina. La messa a fuoco è seguita dalla cornea, che prende un grande schema di luce e lo riduce, invertito sulla retina. La retina è composta da coni e bastoncini che sono stimolati dall'intensità variante di luce. Quando la luce colpisce queste cellule, ha luogo una reazione chimica che scatena gli impulsi nervosi. Questi impulsi vengono allora condotti lungo il chiasma ottico alla corteccia cerebrale, sotto forma di impulsi elettrici. Non sono realmente i nostri occhi a vedere!

Gli occhi sono semplicemente una lente focale per trascrivere l'informazione dal mondo esterno a quello interno. Il cervello non riceve i fotoni di luce, ma gli impulsi elettrici. Tocca a mente/cervello ad interpretare gli impulsi elettrici. 

Dobbiamo anche ricordare che non percepiamo la materia, ma la luce. 

Quando guardiamo il mondo circostante, pensiamo di vedere oggetti, materia e cose, ma è sbagliato. Ciò che realmente vediamo è la luce riflessa da questi oggetti. Se vediamo il rosso, allora l'oggetto assorbe tutti i colori tranne la luce rossa. Ne confermiamo poi, la presenza con il tatto, ma le nostri mani si muovono attraverso uno spazio vuoto. Anche il tatto non può sentire l'oggetto, ma solo il margine dell'oggetto. La materia quindi, può essere vista come la terra di nessuno visto che nessuno ci può entrare se non in piccolissima parte, penetrabile dalla luce come nel caso dei microscopi. Il nostro mondo è sperimentato in una dimensione di spazio vuoto. 


CHIAROVEGGENZA: 

L'aspetto più significativo della coscienza a livello del sesto chakra è il suo profondo grado di psichismo. Mentre la percezione psichica non è sempre visiva, come nella chiarudienza (quinto chakra) o nella chiarosensibilità (secondo chakra), la mancanza di tempo della chiaroveggenza le permette di avere una portata più ampia rispetto a tutte le capacità psichiche discusse fino a ora. 

Il termine chiaroveggenza significa vedere chiaro, vedere ciò che non è confuso dal mondo opaco degli oggetti materiali che normalmente definiscono il nostro senso limitato di spazio e tempo. Le parole "vedere" e "chiaro" descrivono accuratamente questi processi: per essere chiaroveggenti dobbiamo guardare gli spazi chiari (campi d'energia, non oggetti), guardare i rapporti, non le cose; vedere il mondo nel suo insieme, e indirizzare la nostra mente direttamente e chiaramente verso l'informazione desiderata. Più chiarezza abbiamo in noi stessi, più siamo in grado di vedere le sottili proprietà del mondo circostante. 

"Vedere" implica una percezione molto più profonda che guardare. Si guarda una persona, il suo corpo, il suo abbigliamento, ma la sua energia luminosa che le circonda tutto il corpo si vede.. 

Guardare è l'attività del vedere, mentre la vista stessa è l'interiorizzazione dell'immagine nella comprensione. 

Quello della chiaroveggenza è un processo di visualizzazione specifica. Si tratta di essere sistematicamente in grado di richiamare informazioni importanti a richiesta, indipendentemente dal fatto di conoscerle già in precedenza. 

Il sesto chakra trascende il tempo, per cui non dobbiamo limitare le informazioni accessibili a ciò che è avvenuto in passato, possiamo anche ottenere informazioni dal futuro. 

Giada Aghi Naturopata, Radiestesista, Master Reiki Usui e Kundalini. 

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Per ulteriori informazioni o domande, potete contattarmi tutti giorni su: Pagina Facebook: Naturopatia kundalini- cure naturali nella mia mail: naturopatiakundalini@libero.it Sito web: www.naturopatiakundalini.com  Tel. 347/2909394


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