INFARTO DEL MIOCARDIO: Psicosomatica


L'infarto è la conseguenza di un mancato apporto dell'afflusso sanguigno al cuore, che porta alla necrosi (morte) del tessuto miocardico, molto sensibile alla mancanza di ossigeno, o ipossia. Nel 90% delle persone con infarto c'è un trombo, formatosi acutamente, che occlude l'arteria coronarica; spesso questo è il risultato della rottura della placca arteriosclerotica in quel distretto.

Raramente l'infarto è causato da un embolo arterioso, come nella stenosi artica o mitraglia e nell'endocardite infettiva.


Sintomi:

I 2/3 dei pazienti hanno segni premonitori, che si manifestano qualche giorno o alcune settimane prima, e sono angina instabile o in crescendo, dispnea, affaticamento. Il principale indizio è l'intenso dolore oppressivo o costrittivo, viscerale, profondo, che compare dietro lo sterno, che spesso si irradia alla spalla sinistra e al braccio sinistro, al dorso o alla mandibola; a volte, invece, la sensazione dolorosa è nella zona corrispondente allo stomaco.

Lettura energetica:

L'infarto del miocardio rappresenta, per la persona che lo manifesta, un gravissimo shock a livello del Quarto Chakra, che investe le percezioni dell'amore o le relazioni con chi le è più caro.

Questo significa che la tensione si è manifestata in modo improvviso e con grandissima intensità.

Può essere determinata da un lutto, da un abbandono, da un tradimento... qualsiasi cosa, dunque, che tocchi profondamente e repentinamente l'area degli affetti.

La stessa sintomatologia clinica, che per la maggior parte dei casi è caratterizzata da un dolore oppressivo o costrittivo dietro lo sterno, indica molto concretamente la morsa che stringe il cuore della persona. Sappiamo che l'esito della malattia rappresenta spesso, da un punto di vista energetico, la vera causa della stessa.

Visto il risultato drammatico e infausto dell'infarto del miocardio, è facile dire che, chi lo manifesta , ha deciso che il dolore che prova nell'area degli affetti gli risulta insopportabile, è qualcosa con cui non può vivere; e, poiché non vede altra via d'uscita, decide di morire.

E' estremamente significativo il fatto che lo spasmo dell'infarto spesso si irradi alla spalla sinistra e al braccio sinistro, che per la maggior parte delle persone rappresenta la capacità di esprimere i sentimenti e ottenere ciò che le rende felici ( Quinto Chakra, lato yin ).

Nell'infarto inferiore, invece, il dolore è avvertito a livello dello stomaco. In questo caso, oltre al Quarto Chakra, è coinvolto anche il terzo: la persona tenta di controllare la pena che sente nel cuore, ma senza alcun esito.

Una delle cause fisiche dell'infarto è uno spasmo muscolare intenso e prolungato che restringe le coronarie: anche in questo caso c'è una tensione nel Terzo Chakra che indica un controllo eccessivo esercitato sul flusso dell'amore.

E' interessante notare che tra le malattie che predispongono all'infarto ci sono l'ipertensione e il diabete.

In tutte le sintomatologie è presente la dispnea, cioè la difficoltà di respirare, ovvero difficoltà di far circolare l'amore; ricordiamo, infatti, che l'elemento Aria è collegato al Quarto Chakra.

Abbiamo visto che l'infarto, anche quando non è letale, porta a un lungo periodo d'invalidità, sia fisica sia psicologica.

E' come se la persona decidesse di "uscire di scena", nel senso letterale dell'espressione, morendo, oppure con un "parcheggio forzato", dato che l'esito di questa patologia è, nel migliore dei casi, un periodo di riposo assoluto e di riabilitazione.

Inoltre, accade con frequenza il fenomeno della depressione reattiva. Quando questo si verifica, da un punto di vista energetico significa che la persona avrà difficoltà a permettersi di amare, cercando invece di mantenere un controllo, tanto rigoroso quanto inopportuno, in quest'area.

Spesso chi ha avuto un infarto assume una personalità rassegnata e vittimistica, nonostante il recupero funzionale: rimane la cicatrice nel cuore.

Consiglio energetico:

La persona che subisce un infarto ha subito un gravissimo shock a livello delle percezioni dell'amore o nelle relazioni con chi le è più caro. La tensione nel Quarto Chakra si è manifestata in modo improvviso e con grandissima intensità. Deve quindi lasciare andare questa "pena al cuore" e riaprirsi al flusso dell'amore.


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Le pratiche descritte non vanno a sostituire le cure mediche e psicologiche. Inoltre non si esegue ipnosi clinica.

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