Ipnosi e Vite Passate:

Aggiornato il: mag 21



Ricordare e rivivere...

Molte delle fobie e dei disturbi della vita attuale sarebbero da ricondurre alle vite passate, dove avrebbero le loro radici. Una volta ricordate le cause di una determinata problematica, sarebbe più facile superarla.

L’ipnosi regressiva permette di rivivere episodi sia positivi che negativi vissuti in passato. Può quindi servire per raggiungere il cuore di molti problemi psichici e risolverli, con ricadute positive anche sul benessere.

Lo scopo dell'effettuare una regressione è recuperare la vostra esistenza, il vostro tempo ed uscire dall’ipnosi quotidiana.

ESSERE VERAMENTE NOI STESSI. QUESTO È IL FINE.

COS'E' L'IPNOSI:

Per spiegare cosa è l’ipnosi, può essere meglio stabilire cosa non è l’ipnosi. Una persona ipnotizzata non è né addormentata né in uno stato soprannaturale. È cosciente di ogni cosa che sta accadendo.

Anche dopo, uscita dallo stato ipnotico, sarà normalmente capace di ricordare ogni cosa a meno che non riceva una suggestione specifica di dimenticare.

Ci sono varie definizioni associate all’ipnosi.

L' IPNOSI è una modalità di funzionamento del sistema nervoso, uno “stato alterato di coscienza”, diverso sia dal sonno naturale che dalla veglia, che in seguito a stimoli precisi attiva un processo mentale ed un coinvolgimento del corpo.

L’ipnosi è anche una tecnica terapeutica che conduce il soggetto da una condizione di “sonnolenza” ad una di “sonno apparente”, con integrità di coscienza fino ad una condizione di “sonno profondo”. A livello neuropsicologico l’ipnosi si pone così all’interno del continuum dei livelli di vigilanza dell’individuo, in cui l’eccitazione e l’inibizione della corteccia cerebrale, cioè dell’attività nervosa superiore, crescono in modo diverso. Il processo ipnotico si distingue da quello della veglia, del sonno e della fase REM (sogno), proprio perché a determinarlo intervengono strutture cerebrali diverse da quelle degli altri tre processi, e con modalità differenti.

COME AGISCE SUL CERVELLO?

L’ipnosi abbassa temporaneamente lo stato di coscienza dell’emisfero sinistro e “parla” direttamente a quello destro. Inoltre crea un ponte tra mente e corpo attraverso l’azione dell’ipotalamo che si trova nel sistema limbico.

Nell’emisfero sinistro, quello dominante, è collocata la parte conscia e razionale della mente, in quello di destra la parte inconscia e irrazionale basata sul piacere, la fantasia e le emozioni. L’ipotalamo, sotto l’effetto dei suggerimenti dati in ipnosi, converte gli impulsi nervosi della mente in messaggi ormonali tramite la ghiandola ipofisi.

I messaggi ormonali modificano la reazione dell’organismo agendo anche sulle difese immunitarie.


Molti hanno sentito parlare dei meravigliosi risultati ottenuti tramite l’ipnosi, e sentono che potrebbe essere utile anche a loro. Altri comprendono che se le tecniche ipnotiche funzionano, ci deve essere sotto qualcosa di molto potente che le fa funzionare, che potrebbe essere utile anche per la loro vita.

Parecchi hanno paura dell’ipnosi a causa della disinformazione acquisita negli anni guardando film, leggendo racconti, o tramite la televisione. La persona media ha una mal comprensione di quello che è l’ipnosi e di ciò che può essere realizzato tramite essa ed una dimostrazione scientifica di ipnosi può permetterlo.

Come ci insegnano le ricerche scientifiche e le moltissime dimostrazioni fatte, se qualcosa di non benefico viene detta ad una persona in stato di trance, possono accadere due cose: o questa la ignora o può uscire autonomamente dallo stato ipnotico. Quindi l'ipnosi è uno stato sicuro nel quale il soggetto appare più permeabile a lasciare entrare delle benefiche suggestioni nella sua mente.

L'ipnosi è spesso legata al concetto di “trance”.

L’ ipnosi in sé come trance è uno stato naturale e normale che la maggior parte di noi sperimenta quotidianamente. Un esempio di ipnosi quotidiana può essere guidare sull’autostrada e rendersi conto che non si ricordano le ultime tre o quattro uscite superate. Forse avete già superato anche la vostra! Altro caso può essere quello di una persona che sta guardando la televisione. Un membro della famiglia entra ed annuncia che la cena è servita, ma questa non sbatte neppure le palpebre! Questi sono esempi di leggeri stati ipnotici.

La parte razionale abituale della mente è stata distratta, permettendo alla parte subconscia di subentrare.

ATTRAVERSO LA REGRESSIONE POSSIAMO LIBERARCI DA UN PASSATO CHE CI SEGUE:

Se potete conoscere e vivere il passato questo significa che coesiste nel presente. Che è QUI. Infatti il modo migliore di pensare è che siamo in un unico continuo spazio tempo e l’idea del tempo è un’idea primariamente mentale.

TIPI DI REGRESSIONE:

Nell'Ipnosi Regressiva andiamo a richiamare al presente il passato della vita.

Esistono due tipi di regressioni, la Regressione semplice in cui il soggetto rivede il suo passato con atteggiamento critico e sentimenti del presente, e la Rivivicazione in cui il soggetto dimentica il presente per comportarsi, esprimersi e sentire come accadeva in passato.

Che facciamo una o l’altra alla fine arriverete ad un cambiamento nell’ORA.

La cosa più essenziale cui infine arriverete partendo dal passato è scoprire il vero presente.

VERO O FALSO??

Ogni cosa che potete vedere o sentire in una regressione esce da voi. Quindi a livello soggettivo significa qualcosa.

IL MISTERO DEL TEMPO:


Parlare di regressione implica un lavoro sul tempo. Che cosa è veramente il tempo?

In noi ci sono più meccanismi che regolano il rapporto col tempo e ce ne nascondono la vera natura. Il tempo è un argomento che pur influenzando tutta la nostra vita è poco conosciuto.

Ad esempio anche la velocità del tempo è chiaramente soggettiva.

Molto spesso sembra sfuggirci ed essere senza controllo. Capirne l’essenza è una chiave fondamentale per il percorso sul quale ci stiamo avviando.

Ad esempio quando dormiamo il tempo passa in un attimo, ma anche quando siamo svegli se non facciamo attenzione il tempo sembra passare altrettanto rapidamente. Capita quindi che siamo svegli, ma è come se dormissimo.

Che cosa è che ci fa dormire e non vivere la vita?

La vita passa e ci sembra magari di non essere mai stati noi stessi.

Quello che ci ruba a noi stessi è il fatto di essere prigionieri dei nostri meccanismi automatici, del nostro ego. L’uomo medio non è libero.

La libertà dove voglio condurvi con il mio aiuto è la libertà vera, libertà da una serie di meccanismi automatici che rubano l’uomo a sé stesso, gli rubano la vita ed il suo tempo sicchè di alcuni si può dire: ha vissuto ottant’anni, ma in realtà sono solo una ventina scarsi...

Nel tempo si forgiano i schemi mentali.

L'uomo infatti forgia con le sue mani le catene che lo stringono e che gli rubano il tempo della propria vita.

Queste catene gli rubano non solo il tempo, ma anche il piacere, in quanto anche questa qualità sembra prigioniera di un fantomatico domani e l’uomo è incapace di riconoscerla nel presente.

Queste catene si formano attraverso eventi cui reagiamo con comportamenti che successivamente diverranno ABITUDINI e CONDIZIONAMENTI.

Ad esempio, l'uomo che potrebbe dipendere solo dagli elementi naturali, incomincia ad occupare la sua esistenza, ad ingabbiarsi in un meccanismo sociale dalla quale non può uscire sotto pena di infrangere certe convenzioni giudicate indispensabili alla riputazione della casta stessa.

Poi si fa schiavo di una carriera che lo sballotta qua e là, alla mercè del capriccio altrui. Poi cerca di darsi una “posizione sociale” faticosa da mantenere . Poi, non contento ancora, si dà un partito politico.

L'uomo moderno, da qualunque parte si volti, è circondato da una rete di ferro spinato che non si può varcare senza pericolo di morte.

Non ha libertà né di disdirsi né di contraddirsi, ma deve sempre portare una maschera con un sogghigno stereotipo di autorità o di sottomissione.

Ed inoltre c'è appunto anche un individuo col quale siamo a ogni momento a contatto, dal quale non ci è dato sfuggire, ed è il nostro ego.

Il nostro “signor io”. Se vi è dunque un personaggio sul quale avremmo interesse ad avere l'intero incontrastato dominio è proprio il nostro io, il nostro ego.

Ma, ahimè! quanto più difficile è rendersi indipendenti dal nostro io e dal nostro ego che non dagli altri! Quanto più difficile è ridurlo obbediente al nostro volere!

SIAMO IN UNA TRANCE QUOTIDIANA:

È capendone i meccanismi che potremo liberarci dalla vera ipnosi inconscia che blocca la nostra vita.

In pratica possiamo liberarci dagli schemi mentali che ci portiamo dietro e che ci impediscono di godere pienamente della vita.

La regressione permette di scoprirne l’origine e risolverli.

Risolvendo i condizionamenti possiamo essere più felici.

L'uomo sociale è ipnotizzato e schiavo delle convenzioni: ogni individuo è succube delle abitudini.

L'abitudine impaccia la felicità non solo perchè è disarmonica, ma perchè ci vieta di sviluppare tutta la nostra potenza e inghiotte letteralmente la nostra realtà.

INCOMINCIAMO ANCHE A CAMBIARE LA NOSTRA VITA DOBBIAMO ROMPERE LE ABITUDINI, CIOÈ GLI SCHEMI CHE CI CRISTALLIZZANO NEL PASSATO.

Abbiamo paura di vivere veramente.

Cerchiamo sempre di far qualcosa per assorbire il tempo, e per far sì che il tempo passi velocemente senza che ce ne rendiamo conto. Il paradosso è che tutti vorrebbero più tempo nella propria vita, ma appena ce l’hanno lo utilizzano per farselo mangiare da elementi di distrazione.

Per molti il tempo che passa lentamente infatti viene vissuto negativamente. Così il paradosso è che si cerca di aggiungere tempo alla vita oggettiva, per poi ridurlo il più possibile soggettivamente lasciandosi assorbire in mille distrazioni a cominciare dalla televisione.

L'USCITA DAL TEMPO:

Ma vi è un'uscita da questa trappola.

Vi è un altro stato dell'essere che trascende il tempo.

Tale stato è dentro di noi, e la chiave per raggiungere tale stato e trascendere la dimensione del tempo è superare le proprie automaticità.

Tale stato è anche al di là del “karma”, cioè della sequenza obbligata di cause ed effetto che guidano le nostre esistenze.

L’ipnosi regressiva è la strada per vedere come queste cose si sono sviluppate.

Rompere l'abitudine è il passo cruciale per conquistare la libertà di noi stessi, per veder chiaro e lontano nella vita.

Vi sono degli uomini i quali non vivono che di abitudini: esaminateli un momento e vedrete che si tratta di esseri inferiori, di gente il cui mondo si riduce a un angolo di un angolo minuscolo, fiori di serra che appena messo il capo fuori della vetrata cadrebbero uccisi dalla forte ventata della libertà.

Se non rompete l'abitudine, alla fine dei vostri giorni vi accorgerete che il mondo lo avete visto dalla finestra, ma che non avete vissuto.

Questo vale nel dominio fisico e nel dominio spirituale.

L’abitudine nasce in un attimo. Se noi percorriamo una strada mai percorsa, questa abitualmente ci sembra più lunga all’andata che al ritorno.

La ragione è che al ritorno la strada è già più abitudinaria, siamo quindi meno vigili, e meno alla ricerca di informazioni nuove; e ne consegue anche che quando viviamo nell’automaticità il tempo viene come inghiottito, e gli anni passano in attimi.

Una delle splendide possibilità che l’ipnosi ci offre è la regressione nel tempo, in cui il soggetto vive nel presente il suo passato.

Le emozioni sepolte nel più profondo del subconscio, riappaiono con un’intensità parti­colare, facendo regredire l’ipnotizzato ai suoi primi anni di vita, ad un’età in cui non si ricorda molto dei ricordi coscienti. Sono state effettuate anche delle regressioni intra-uterine in cui il soggetto esprime in linguaggio adulto le emozioni provate negli ultimi mesi di formazione del feto. Certe esperienze di regressione hanno permesso all’ipnotizzato di spingersi ancora più indietro nel tempo, sino agli anni precedenti la sua nascita,

rivivendo ricordi che non gli sono mai appartenuti, descrivendo luoghi a lui ignoti, parlando lingue sconosciute allo stato di veglia.

Se osserviamo bene il nostro corpo può portare in sè il ricordo, tramite tensione o altro, del passato. Ecco perchè lavorare con la regressione può permettere di risolvere problemi anche fisici.

Quella che segue qui sotto è una tavola che collega emozioni e paure a varie zone del corpo. Tutte queste zone possono anche essere “entrate” per operare regressioni.


La regressione può essere uno strumento potentissimo per risolvere tutta una serie di situazioni mentali, emozionale e personali che ci portiamo dietro nella vita. I problemi di oggi spesso sono soluzioni del passato non più adeguate, schemi mentali che ci portiamo dietro.

POSSIAMO ESSERE LIBERI DAGLI SCHEMI MENTALI CHE CI CONDIZIONANO LA VITA COSÌ POTREMO VIVERE UN PRESENTE PIÙ PIENO E SIGNIFICATIVO



Giada Aghi

Counselor hypnotherapist - Ipnologa in ipnosi clinica, essential e regressioni - Professional Master in PNL, PNL3 e Quantum Psychology - Naturopata (operatore del benessere specializzata in mtc) - Operatrice Mindfulness - Iridologa - Riflessologa - Fito-gemmo-aroma terapeuta - Floriterapeuta - Idroterapeuta - Kinesiologa - Parapsicologa - Master Reiki Usui - Radiestesista - Consulente in Anime Antiche - Master in Risveglio della kundalini, Master di sciamanesimo, Master in potenziamenti chakra e vampirismo energetico - Master in controllo dell'ansia e sblocco sessuale - Tecnico di laboratorio chimico e biologico specializzato in Tecnico per il controllo e monitoraggio delle trasformazioni alimentari - Manager delle relazioni commerciali ( ...e altri master reiki).

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©Naturopatia kundalini

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