La Magia degli Oli Essenziali:


L'Olio Essenziale (O.E.) è la frazione odorosa volatile estratta dalle piante.

E' un concentrato di molte molecole sintetizzate dalle piante per difendersi dalle aggressioni ambientali, dagli agenti fisici, dagli agenti biologici (batteri, virus, funghi, insetti, vermi ecc.).

Odore e volatilità spesso sono associati. Perchè una molecola abbia un odore, è infatti necessario che possa difonderlo debolmente nell'aria.

Il microclima circostante alla pianta, viene modificato dagli oli essenziali che svolgono un'azione di protezione dal calore o da freddo, il profumo serve anche come mezzo di comunicazione fra pianta e pianta ma l'azione più importante che svolgono è di protezione.

Infatti, tutti gli O.E. hanno alto potere battericida e batteriostatico, e ognuno poi ha le sue proprietà specifiche.


Perché il loro profumo ci emozionano e ci toccano il cuore?

Qual è la magia che permette loro di aprire le porte all'anima?

Alla ricerca del meccanismo che presiede al nostro senso più trascurato, ci si ritrova a percorrere un avventuroso viaggio al centro del cervello. Il naso, infatti, è solo una piccola parte dell'apparato olfattivo.

In cima alla cavità nasale nella zona degli occhi, vi sono le due mucose nasali sinistra e destra. Ciascuna di esse non è più grande di un centimetro quadrato, tuttavia sono composte da ben 10 milioni di cellule nervose, ricoperte da un sottile strato mucoso. Queste cellule nervose si rinnovano ogni 28 giorni.

Ognuna di esse è composta da un ciuffetto composto dai sei agli otto vibratili che hanno, sulle loro superficie, una serie di recettori. Questi ultimi, sono chimicamente disposti in modo che le differenti molecole degli odori vi passino dentro esattamente come negli incastri di un puzzle infinitesimale.

La mucosa nasale, è l'unico punto di tutto il nostro corpo in cui il sistema nervoso è in diretto contatto con il mondo esterno, poiché le sue cellule sono neuroni.

Gli ottanta milioni di peletti vibratili, possono ricevere una quantità di informazioni sull'ambiente che li circonda, e questo a ogni singolo respiro.

Anche ad una notevole lontananza si possono percepire tracce di un'essenza profumata;

Per vedere e sentire occorrono luce e onde sonore, cioè stimoli energetici;

per l'olfatto è sufficiente una sola molecola, per stimolare i recettori. Quest'ultimo è un rebus che gli scienziati non hanno ancora risolto.

Le molecole profumate, provocano sui peletti della mucosa, reazioni chimiche che danno vita, a loro volta, agli stimoli elettrici delle cellule nervose.

Le fini appendici delle cellule nervose comunicano da una parte col naso e dall'altra attraverso un sottile osso bucherellato detto "etmoide", con l'interno del cranio.

Qui, gli stimoli olfattivi, trovano i bulbi olfattivi che li distribuiscono nelle varie parti del cervello. Gli stimoli olfattivi, raggiungono direttamente il sistema limbico senza passare preventivamente la censura della corteccia celebrale, come succede invece agli stimoli sensoriali. Essi raggiungono così la parte più profonda della nostra centrale di comando, dove "i profumi ci arrivano direttamente al cuore".

Il sistema limbico, che percepisce gli impulsi elettrici provocati dagli odori, fa parte dell'area più antica del cervello, da cui si è sviluppato più tardi il cervello razionale.

Il cervello umano, ha le sue radici, nel sistema limbico, come un albero nella terra, e da esso trae energia e ispirazione attraverso gli stimoli olfattivi; la vista e l'udito sono invece relativamente giovani, motivo per cui gli stimoli che ne derivano vengono analizzati razionalmente, prima che si abbiano reazioni.

Gli stimoli odorosi provocano nel sistema limbico, la produzione di sostanze neurochimiche come l'ancefalina, la serotonina, l'adrenalina e le endorfine, con differenti risultati: l'encefaline calmano il dolore, possono provocare stati di felicità fino all'euforia e un senso di benessere; le endorfine sono sedative del dolore e nello stesso tempo stimolanti sessuali; la serotonina, calma e rilassa; l'adrenalina stimola e sveglia.

Nel sistema limbico, vi è la centrale di comando che soprassiede alla sensualità, alla simpatia, alle predisposizioni innate, ai ricordi, all'umore, alla creatività e alla regolazione del sistema neurovegetativo.

Gli O.E. camminano in tutto il nostro corpo e i nostri organi...

L' Aromaterapia, per definizione, fa parte della "medicina delle piante" altrimenti nota come fitoterapia. E' la branca della fitoterapia che impiega i costituenti chimici più sottili delle piante medicinali (proprietà naturali) per un uso terapeutico.

L' Aromaterapia non è solo una medicina di terrenno perchè il potere degli oli essenziali (se usati a ragion veduta dai medici e professionisti competenti) può e deve anche consentire di curare una grave infezione, un grave squilibrio del sistema nervoso vegetativo (spasmi) o psichico, un' infiammazione cronica, che la medicina convenzionale può non essere riuscita a trattare con successo.

In questo senso non è una "medicina dolce", ma una medicina potente che, se ben gestita, deve portare a una guarigione completa e definitiva del paziente/cliente, per quanto possibile con effetti collaterali minimi.




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